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Comune di Forte dei Marmi

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Forte dei Marmi, prende il nome dall’omonimo fortino che sorge al centro della città.  Voluta dal granduca Pietro Leopoldo a difesa dell’approdo, e dei marmi che dalle poco distanti Alpi Apuane, venivano trasportati fino al pontile per poi prendere la via del mare.
Ubicato sulla costa settentrionale della Provincia di Lucca ed a confine con quella di Massa Carrara, fa parte della della Versilia unitamente ai Comuni di Seravezza, Stazzema e Pietrasanta.
Il paese è caratterizzato da una forte presenza di verde, soprattutto pinete e leccete, antica pianta tipica di questa zona. Nonostante i pochi parchi pubblici, la città è abbellita da viali alberati e ville con grandi giardini.

ll comune è diviso in quattro frazioni e due località. A nord del centro si trova Vittoria Apuana, a sud la zona residenziale di Roma Imperiale, nel vicinissimo entroterra Caranna e Vaiana (la cui parte meridionale appartiene al Comune di Pietrasanta). La zona del Ponte di Tavole presso Vaiana è condivisa con il Comune di Seravezza mentre a volte si indica con il nome di Cinquale il lungomare immediatamente a ridosso con la Provincia di Massa Carrara. In passato veniva pure utilizzata la denominazione di Casamicciola per un limitato agglomerato di case tra il centro e Vittoria Apuana.

Simbolo del paese, al centro della città, è il Fortino, la fortezza granducale sorta alla fine del XVIII secolo, oggi immerso in un contesto urbano moderno costituito da una griglia di strade alberate che dona alla città un aspetto mondano e riposante. L’edificio ha subito una ristrutturazione nel 2004.
Interessante anche l’interno dove al piano superiore è ubicato il Museo della Satira e della Caricatura, uno dei più importanti musei del genere al mondo. Al piano terra vengono allestite importanti mostre contemporanee.  A lato del Fortino, in piazza Garibaldi, si presenta un pozzo risalente al Settecento.
Sul mare si trova il pontile caricatore, a 300 metri dalla costa, che veniva usato per imbarcare i grossi blocchi di marmo in partenza per tutto il mondo ed oggi usato come meta turistica e come punto di attracco momentaneo di un traghetto locale che fa rotta verse le Cinque Terre.
Nel quartiere di Roma Imperiale, sono disseminate innumerevoli ville disegnate da architetti come Giovanni Michelucci, Giò Ponti e Giuseppe Pagano. Vi si trovano inoltre la Villa Agnelli, oggi albergo e la famosissima discoteca Capannina di Franceschi, inaugurata nel 1929 e ancora in attività.
A Vittoria Apuana, recentemente acquisita dal Comune e ristrutturata, si trova Villa Bertelli sede di esposizioni e spettacoli concertistici, mentre non molto lontano dalla Villa è possibile visitare la casa memoriale dello scultore Ugo Guidi sede di un museo in suo onore, dove è conservata gran parte della sua produzione e dove si tengono esposizioni temporanee.

I Romani, nel processo di espansione all’interno del territorio italico, si stabilirono in Versilia dopo la sottomissione della popolazione dei Liguri, avvenuta nel II secolo a.C., ad opera dei proconsoli Marco Bebio Tanfilo e Publio Cornelio Cetego. Il territorio venne centuriato per attuare lo stanziamento dei coloni provenienti da Luni e Lucca, e furono sfruttate le miniere di ferro e di piombo argentifero. Tra Querceta (Seravezza) e la località di Vaiana, nel territorio dell’attuale Forte dei Marmi, passava la strada detta più tardi “delle Mordure”, che rappresentava uno degli assi della centuriazione romana.
La località di Vaiana è citata in un documento del 794 relativo alla vendita di un terreno situato in loco qui dicitur Vaiano, dove sembrano più tardi essere testimoniate delle sorgenti, che contribuivano all’impaludamento dei luoghi.
Nel 1515 le cave di marmo ricomprese nei territori dei comuni della Versilia furono donate ai Medici: di conseguenza furono aperte nuove cave e venne costruita una strada destinata a portare i blocchi fino al mare, dove venne eretto un pontile per il carico delle navi.
Verso la metà del XVII secolo il governo mediceo decise la deviazione del fiume Versilia, per proteggere la località di Pietrasanta dai suoi straripamenti: fu tracciato un nuovo corso con il Fosso Scaricatore che doveva deviare le piene nella palude del lago di Porta, tagliando i territori di Querceta e di Vaiana. A circa 1.500 m dalla riva il nuovo corso tagliava la strada voluta da Michelangelo e venne superato per mezzo della creazione di un ponte probabilmente in legno che prese il nome di Ponte di Tavole. Con il tempo vennero scavati altri canali, proseguendo nella bonifica della zona, mentre la strada veniva sistemata a più riprese per il trasporto dei marmi.
Nel XVII secolo il primo vero e proprio insediamento sulla costa fu la località di Caranna, a poca distanza dalle Polle di Vaiana, che fu all’origine della cittadina.
Successivamente sorsero i primi insediamenti nella zona dell’attuale centro del paese. Inizialmente la zona era denominata Magazzino del ferro o Magazzino della Magona, poi Magazzino dei marmi, unica costruzione sul mare a ridosso di una macchia di lecci, anche se tutto il comprensorio era comunque noto anche come Marina: la strada provinciale che da Querceta appunto dirige verso il mare è tutt’oggi conosciuta come Provinciale di Marina.
Nel 1788 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo I di Lorena fece edificare un forte, il Forte lorense, analogo a quelli di Marina di Bibbona e di Marina di Castagneto in Maremma, destinato a proteggere l’imbarco dei marmi e a promuovere l’insediamento nel territorio.
Al termine della costruzione di tale fortino (6 febbraio 1788) a difesa della costa e dell’entroterra dalle scorribande corsare (tale costruzione era a fianco del già presente Magazzino della Magona), questo iniziò ad essere utilizzato anche come rimessa per i marmi provenienti dalle Apuane prima dell’imbarco: la zona iniziò ad essere denominata Forte dei Marmi.
Nel 1833 il governo granducale fece ricostruire, ad opera dell’ingegner Giovanni Franchi, il ponte, inizialmente in legno e successivamente ricostruito in muratura dopo la sua distruzione nel 1944, avvenuta da parte dei guastatori nazisti.
Nel frattempo il paese, sempre stato sotto l’amministrazione comunale di Pietrasanta, prima come parte del Capitanato della Versilia, espressione del Granducato di Toscana, poi con l’unità d’Italia, come frazione di quel Comune, Lo sviluppo turistico portò agli inizi del ‘900 alla nascita di un Comitato paesano che chiedeva il distacco da Pietrasanta o per unirsi al comune di Seravezza o per rendersi autonomo. Con l’appoggio politico dell’Onorevole lucchese Giovanni Montauti, i cui sponsor erano i conti Siemens-Schuckert, che erano proprietari di buona parte del territorio, il 26 aprile 1914 l’autonomia di Forte dei Marmi diventò legge di Stato.

Il turismo,  su cui si basa l’economia di  Forte dei Marmi ha radici antiche, nacque alla fine dell’Ottocento quando le famiglie benestanti dell’entroterra versiliese scendevano verso la “Marina” per respirare la benefica aria di mare e fare le sabbiature. Agli inizi del Novecento molte famiglie aristocratiche della Toscana e del nord Italia scelsero questa località per la villeggiatura estiva, seguite poi anche da importanti famiglie europee, questi afflussi fecero sorgere nel 1904 il primo stabilimento balneare, l’Onda Marina della famiglia Giannotti, ancora presente. Arrivarono così sempre più numerosi vari personaggi di spicco che elessero questo paese come il loro ritrovo estivo dando nascita alla vocazione turistica del paese. Iniziarono a sorgere le prime ville tra la pineta in riva al mare. Tra i primi troviamo gli Agnelli, che risiedeva a Villa Costanza (Villa Agnelli), l’odierno Hotel Augustus, i Siemens, Giovanni Gentile, Thomas Mann, Renato Fucini, Italo Balbo, Curzio Malaparte, Enrico Pea, Aldous Huxley, Guglielmo Marconi, lo scrittore Riccardo Bacchelli, lo scultore Henry Moore, Luchino Visconti, e molte famiglie nobili italiane. Nacque così quel gruppo di intellettuali ed artisti che si riunivano giornalmente discutendo di cultura ed arte che prese il nome di Quarto Platano. Il Grand Hotel di Forte divenne un punto di riferimento per l’alta società europea ed era abitualmente frequentato anche dalla famiglia reale del Belgio, essendo Paola Ruffo Di Calabria (regina del Belgio) nata a Forte dei Marmi l’11 settembre 1937. Il boom del turismo si ebbe nel dopoguerra ed in particolare negli anni sessanta quando sempre più famiglie amavano trascorrere qui l’estate dando vita a numerose case al mare e alberghi.  Per quanto riguarda gli stranieri i più numerosi sono i tedeschi, seguiti da russi, inglesi, olandesi, francesi, svizzeri e americani.